La collana di corallo rosso

„No, queste collane non si possono comprare. L’unica maniera di ottenerne una è di sposare una donna del paese“, il gruppo di anziane signore  si mette calorosamente a ridere. Mi hanno appena sentito raccontare la mia storia e del tentativo – non riuscito – di comprare una collana di corallo dai gioiellieri della zona. Era l’inizio dell’anno – eravamo ancora all’inizio di questo progetto artistico – e solo dopo, proseguendo nel progetto, ci è risultato chiaro che è impossibile comprare questi gioielli. Il fatto che questi gioielli non siano un bene disponibile sul mercato, è un aspetto del progetto che mi ha sempre incuriosito.

 

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Please find the original post by Ralf Witthaus here.

 

Ognuna delle donne nella stanza in cui mi trovo indossa una di queste collane, che sono state tramandate da molte generazioni di madre in figlia. E indossano anche i tradizionali orecchini, entrambi doni di quegli uomini che, tra i 300 e i 150 anni fa, sono partiti per tornare dopo aver fatto fortuna. La maggior parte di loro si recarono a Palermo, luogo d’origine delle collane di corallo rosso.

Era un viaggio molto rischioso a quel tempo – troviamo ancora negli archivi i testamenti scritti da quei giovani uomini prima di partire. Eppure in molti tornarono, avendo fatto fortuna, per sposare la donna con cui si erano promessi.  E questa “emigrazione a rovescio” durò per diverse generazioni.

Ho già visto immagini delle collane in varie pubblicazioni, ma adesso posso finalmente vederle dal vero. Ci sono leggere variazioni, ma ciò che le accomuna tutte è il corallo rosso di forma cilindrica, o un po’ arrotondato, in alcuni lavorato fino a divenire una sfera. I coralli sono separati da delle grosse perle d’argento – in oro sono i separatori più recenti. Le collane ricordano dei rosari. Possono essere collane a uno, a due o a tre fili. Anche gli elementi in argento hanno decorazioni differenti, alcuni sono fusi, altri in filigrana, cioè ottenuti intrecciando sottili fili d’argento. Ora le collane hanno dei fermagli robusti, che sono stati aggiunti in seguito, mentre in passato erano decorate da dei nastri di tessuto con le quali venivano legate al collo.

Siamo venuti fino a qui, perché vogliamo vivere la storia che sta alla base di questo progetto, vedendola direttamente nelle tradizioni ancora vive. Abbiamo chiesto se potevamo fare loro  dei ritratti con le collane di corallo e cosa sapevano della storia delle collane. Le donne che stiamo incontrando sono quasi tutte di Livo (un paese vicino a Musso) e ci raccontano che ormai questi gioielli non si usano più molto e vengono conservati nelle famiglie. Ormai sono andati persi i nomi di chi le ha ricevute e regalate in origine – sono passate troppe generazioni. Ma la storia e l’importanza delle collane di corallo sono ancora ben note: tutti conoscono la storia e nessuno è disposto a vendere la collana.

Ancora oggi le donne indossano le collane nelle occasioni speciali, o durante le festività religiose. Le collane continuano ad essere tramandate di madre in figlia. E anche nella chiesa del paese la figura della Madonna con Gesù Bambino è ornata con una collana di corallo.

The necklace with red corals

„No, you can not buy these necklaces. The only way to get such a necklace is to marry someone from this village!“, the group of older women is beginning to laugh. They have heard my story and that we have been trying to acquire one of these old coral chains in the local jewelery shops. That was before the art project at the beginning of the year. It was already clear to me that after the project it would be unaffordable to buy one of these old jewelery. But as we noted – even before there was not a single necklace on the market. This was remarkable, too.

Each of the women in the room wears such a necklace, which has been passed on from mother to daughter for many generations. Or the traditional ear jewelery, both gifts from men who went to far away places 150 to 300 years ago to return with fortune. Most went to Palermo, the place where the necklaces of red coral come from. This was a risky journey at that time – the testaments of young men who left for the travel were found in archives until today. And many succeeded to return successfully – to marry the chosen one. So it went on for several generations.

In publications I had already seen the necklaces, but now I could get an impression of the originals. They vary slightly, but what they all have in common are the red corals, cylindrical, or a bit round, some also as a ball. And there are large silver beads – golden beads are more recent, not from that time. The necklaces remind of a rosary. It is available as a simple necklace, but also as a double and a triple. Also the silver elements have different ornamentation, some are cast, others artfully wire wound and further processed. Today, the necklaces have sturdy fasteners, which have been set in afterwards, in the past they were often provided with textile ribbons and bound with them.

We come there, because we wish to get know the history of this project by the lively tradition. We ask them if we can make portraits of them with the coral necklace and what they know about them. The women we are visiting in Livo, near Musso, tell us that most of these necklaces nowadays remain in the family’s jewelery box. And also that no one knows the names of the recipient or the donor – too many generations have passed away. But the history and importance of coral chains is still present: everyone knows the story and no one would sell such a coral necklace. To this day some women wear the necklaces on special occasions, or to the church. The chains are still passed from mother to daughter. In the church itself, the image of the Virgin Mary and a child of Jesus are decorated with the same coral chains.

Fotos: (C) Harald Neumann Text: (C) Ralf Witthaus



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